Mission

L’Associazione sindacale denominata “S.I.S.S. – Sindacato Interforze Security & Safety” è una Confedarazione Sindacale che riunisce, in via principale, tutti gli appartenenti alle categorie lavorative attinenti la “sicurezza” in generale dei cittadini (che in termini anglosassoni viene individuata mediante due distinte terminologie, la “safety” e la “security”), ed in via residuale aperta anche ad ogni altra categoria di lavoratori.

Caratteristica fondamentale della Confederazione S.I.S.S. è insita nel fatto che la “RITENUTA SINDACALE” viene interamente utilizzata, in via prioritaria, per il pagamento di una POLIZZA ASSICURATIVA di TUTELA LEGALE a favore dell’ISCRITTO, che viene opportunamente attivata per ogni necessità di tutela del lavoratore.

E’ noto, infatti, che (a seguito della soppressione dei “CO.RE.CO. – Comitati Regionali di Controllo” che esercitavano un controllo di legittimità preventivo e del tutto gratuito sugli atti della Pubblica Amministrazione), attualmente ogni tipologia di vertenza che coinvolge un lavoratore presuppone un “ricorso giurisdizionale”, con l’aggravio delle conseguenti spese legali, che non sempre vengono sostenute dall’organizzazione sindacale di appartenenza.

La Confederazione Sindacale S.I.S.S. nasce su iniziativa di alcuni amici non più soddisfatti delle ordinarie attività svolte dai soliti sindacati, soprattutto non soddisfatti di come vengono utilizzate le “quote di adesione” al sindacato (ritenuta sindacale) rispetto ai servizi ottenuti.

Gli aderenti al SISS si sono coalizzati per organizzare un NUOVO Sindacato che riuscisse a garantire una qualificata TUTELA LEGALE ai propri iscritti, utilizzando, in via prioritaria e preponderante, la quota di adesione versata annualmente da ogni iscritto (ritenuta sindacale) per garantire allo stesso una qualificata POLIZZA ASSICURATIVA per la Tutela Legale, da attivarsi per ogni eventuale necessità.

E’ anche attivo24 ore su 24 un Numero Telefonico per le chiamate di “S.O.S. Tutela Legale”, al quale ogni iscritto può rivolgersi nell’immediatezza di ogni emergenza.

La nostra “struttura organizzativa sindacale” è molto snella, costituita da una rete di “servizi centralizzati” a livello nazionale, priva dell’affardellamento dei vari costi tipici delle altre organizzazioni che, con i soldi dei propri iscritti, sono impegnate a mantenere una costosa ed inutile organizzazione territoriale ramificata.

L’organizzazione generale (per evitare costi inutili) prevede un unico Ufficio Centrale Nazionale, presso il quale vengono svolte tutte le attività amministrativo/gestionali e presso il quale ha sede l’UFFICIO LEGALE NAZIONALE.

L’assistenza ai singoli iscritti, quindi, viene garantita con una rete di Avvocati distribuiti nell’ambito di tutto il territorio italiano.

Oggi come oggi, il lavoratore ha solo bisogno di una tutela legale pronta e qualificata per ogni casistica di vertenza lavorativa, e la nostra organizzazione garantisce l’intervento, solo e sempre, di “avvocati” e non di impreparati o retorici “sindacalisti”.

Costituiscono “principi fondanti e costitutivi” e, quindi, impegno prioritario dell’attività del sindacato S.I.S.S.:

1)      Il diritto al lavoro come elemento naturale e fondante della vita dei cittadini, alla sua libera scelta, alla giustizia sociale ed alla libertà di organizzazione e rappresentanza sindacale;

2)     L’unificazione ed il riconoscimento di una UNICA area contrattuale per tutti gli operatori della “sicurezza” come sopra definita, nel rispetto della salvaguardia delle diverse specializzazioni professionali attinenti la security e la safety;

3)     L’unificazione e la smilitarizzazione delle varie forze di “polizia”, in attuazione di un sano principio di funzionalità, oltre che delle direttive europee in materia;

4)     La complessiva riforma del “diritto di sciopero” finalizzata a garantire la prioritaria tutela dei diritti fondamentali di tutti i cittadini nei settori della sicurezza, della giustizia, della mobilità, dei diritti sociali e dei servizi essenziali, che preveda la progressiva abrogazione di tale istituto compensata dalla introduzione di nuove forme di rivendicazione sindacale e di verifica delle istanze dei lavoratori, che devono essere prioritariamente rivolte ad evitare che il cittadino possa divenire vittima incolpevole di disservizi, disagi o ritorsioni, e che deve essere adeguatamente controbilanciata con il rafforzamento delle tutele giurisdizionali e amministrative. Gli operatori della sicurezza aderenti al S.I.S.S., quale testimonianza attiva della propria abnegazione al sacrificio e dello spirito di servizio che li caratterizza, in attesa della richiamata riforma, si impegnano con l’adesione al sindacato alla spontanea rinuncia a tale diritto, fatte salve eventuali particolari iniziative e/o situazioni che saranno valutate e/o decise dalla Direzione Nazionale.

5)     L’istituzione di una specifica Autority alla Sicurezza, che agisca con strumenti rapidi ed incisivi in tutte le situazioni segnalate e/o denunciate dai cittadino, oltre che di iniziativa, ed anche in materia dei diritti dei lavoratori della sicurezza;

6)     L’istituzione di una specifica Autority preposta al Controllo di Legittimità e di Legalità sugli atti e sull’azione della Pubblica Amministrazione (controllo successivo e non preventivo ex CORECO), alla quale ogni cittadino possa rivolgersi, preventivamente ad ogni qualsiasi azione di tutela giurisdizionale, ogni qualvolta presupponga che l’azione della pubblica amministrazione sia viziata;

7)     L’accesso al posto di lavoro per l’area della sicurezza ed in genere per tutto il pubblico impiego e per le società controllate o partecipate a qualsiasi livello, solo ed esclusivamente per Concorso Pubblico, come anche lo sviluppo delle carriere interne solo su base di progressione concorsuale finalizzata all’accertamento della professionalità acquisita, con conseguente estromissione di ogni elemento di valutazione discrezionale da parte di soggetti politici o da essi controllati;

8)     La immediata abrogazione della normativa relativa all’incarico fiduciario nelle pubbliche amministrazioni;

9)     Il diritto alla “community economy” con conseguente priorità e diritto dei lavoratori di divenire essi stessi possessori e gestori delle risorse del lavoro e delle imprese;

10)         La promozione, con ogni mezzo, della solidarietà economica e sociale tra i popoli, con l’affermazione generale dei principi di libera circolazione del mondo del lavoro, del libero accesso alle materie prime, di totale uguaglianza per le garanzie e le tutele del lavoratore, allo scopo di contribuire fattivamente al benessere generale, alla vicinanza solidale ed alla pace tra tutti i cittadini del mondo.