Assemblea Generale Confederale

L’ ASSEMBLEA GENERALE CONFEDERALE è il massimo Organo Sociale deputato alla gestione della Confederazione S.I.S.S., corrispondente all’assemblea dei soci prevista dal codice civile, che definisce le linee di indirizzo della gestione amministrativa e tecnica del sindacato. E’ dotata di ogni potere di ordinaria e straordinaria amministrazione necessario per l’assolvimento dei propri compiti, compresi i poteri di avocazione e sostitutivo nei confronti di ogni altro Organo sociale, escluso il Presidente Generale Confederale.

L’Assemblea Generale, nel periodo tra un Congresso Generale e l’altro, definisce, quando necessario, anche le linee di indirizzo politico dell’attività della Confederazione.

L’Assemblea Generale rappresenta anche il supremo organo di vigilanza sull’azione politica del Segretario Generale Confederale, ed in tale veste ha il potere di sfiduciare il Segretario Generale Confederale, con il voto a maggioranza qualificata del 70%, e conseguentemente convocare il Congresso.

Fanno parte dell’Assemblea Generale Confederale, in qualità di componenti con pieno diritto di voto, i seguenti soggetti:

a) tutti i SOCI “fondatori”, cui è attribuito un voto personale;

b) n. 100 (cento) membri eletti dal Congresso Generale Confederale tra gli iscritti abilitati all’elettorato passivo partecipanti personalmente al Congresso, cui è attribuito un voto personale;

c) i componenti delle DELEGAZIONI delle Federazioni (o dei Comparti) o delle altre Organizzazioni Sindacali “Affiliate” alla Confederazione, composte dal rispettivo Presidente e da ulteriori Delegati, in numero da 2 a 20, individuati autonomamente dalle rispettive organizzazioni, tra i quali è ripartita omogeneamente la forza voto spettante all’organizzazione di appartenenza.

La complessiva “forza voto” dell’Assemblea Confederale è espressa per il 50% (cinquanta percento) dai soci fondatori o eletti dal Congresso Confederale di cui alle precedenti lettere a) e b), e per il restante 50% (cinquanta percento) dalle Delegazioni di cui alla precedente lettera c). Nell’ambito di ciascuna componente del 50%, la forza voto individuale è calcolata ripartendo equamente il valore del 50% rappresentato tra tutti i soggetti membri dell’Assemblea nel primo caso e, nel secondo caso, ripartendo il 50% della forza voto tra le Federazioni (o Comparti) o le altre Organizzazioni sindacali affiliate su base proporzionale all’effettivo numero di iscritti di ciascuna organizzazione.

I lavori dell’Assemblea Generale sono presieduti e moderati del Presidente Generale Confederale, assistito dal Vice Presidente Generale Confederale e dal Segretario Amministrativo Generale in qualità di verbalizzanti, tutti senza diritto di voto, se non posseduto a titolo di “membro fondatore”.

I membri dell’Assemblea Generale Confederale la cui nomina è di competenza del Congresso Generale, sono rinnovati ogni tre anni. I membri delle Delegazioni sono rinnovati alle scadenze previste dallo statuto della rispettiva Federazione (o Compartimento).

Se non già presenti in forza del titolo di “fondatori” e quindi con piene prerogative, sono ammessi a partecipare ai lavori dell’Assemblea, senza diritto di voto e di intervento (salvo diversa decisione della Presidenza dell’Assemblea per giustificati motivi) il Segretario Generale Confederale, i Segretari Generali delle Federazioni (o Compartimenti), e tutti i membri del Consiglio Generale Confederale e della Giunta Generale Confederale in carica o uscenti.

L’Assemblea Generale, in via esclusiva, a maggioranza dei presenti, provvede a deliberare sui seguenti argomenti:

• elezione del Presidente Generale Confederale e del Vice Presidente Generale Confederale (o Vicario);

• elezione dei membri del Consiglio Generale Confederale;

• elezione dei membri del Collegio dei Probiviri;

• approva i Regolamenti della Confederazione di sua competenza;

• modifiche allo Statuto Generale Confederale;

• approvazione e ratifica degli Statuti e dei Regolamenti dei Comparti o Federazioni;

• approvazione e ratifica degli atti relativi alle “affiliazioni” o “aggregazioni” con altre Organizzazioni sindacali;

• approvazione delle linee programmatiche per le politiche di bilancio e di indirizzo finanziario per la gestione della Confederazione;

• decisioni relative a tutte le questioni inerenti l’attività e l’ordinamento del Sindacato, non espressamente riservate in via esclusiva ad altri Organi;

• approvare il rendiconto morale e finanziario del Sindacato, delibera l’approvazione del rendiconto consuntivo e del bilancio preventivo, previo parere del Collegio dei Revisori o del Revisore dei conti se nominato;

• decidere su ogni questione che gli sia sottoposta dagli altri Organi Sociali.

• determinare l’eventuale compenso agli amministratori, ed il rimborso delle spese da loro anticipate.

• approva gli “Statuti Tipo” delle Federazioni (o Compartimenti);

• approvazione del Regolamento per il funzionamento del Congresso Generale Confederale e della stessa Assemblea Generale Confederale;

• istituzione di eventuali “Forum Tematici” o indizione di manifestazioni o eventi del Sindacato;

• accettazione di eredità, devoluzione di beni e donazioni;

• assolvimento di ogni altro compito previsto dalla legge o dallo Statuto;

• scioglimento della Confederazione e la devoluzione del patrimonio.

L’Assemblea Generale Confederale indirizza anche l’attività della Confederazione nell’ambito delle scelte programmatiche decise dal Congresso Generale, determinando le linee di attuazione ed i successivi approfondimenti, deliberando, con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, su quanto segue:

• approvazione delle linee generali del programma pluriennale di attività;

• convocazione del Congresso Generale Confederale, sia ordinaria, che straordinaria;

• rappresentare l’Organizzazione di fronte agli organi internazionali o centrali dei singoli Stati del pubblico potere;

• approva il Codice Etico;

• approva la Carta dei Valori;

• approva il Programma di Intervento Generale.

L’Assemblea Generale Confederale è convocata dal Presidente Generale almeno una volta l’anno in via ordinaria ed, in via straordinaria, su richiesta del Segretario Amministrativo Generale, del Consiglio Generale Confederale, della Giunta Generale Confederale o di almeno 1/3 dei suoi componenti con diritto di voto.

L’avviso della convocazione dell’Assemblea Generale Confederale deve essere dato almeno trenta giorni prima della data prevista mediante la pubblicazione sul sito web ufficiale della Confederazione ed almeno 8 giorni prima mediante avviso recapitato a mezzo email ai vari componenti di cui alle lettere a), b) e c) del comma 4, del presente articolo. Nel caso in cui le Federazioni (o Compartimenti) o le altre Organizzazioni Sindacali “Affiliate” alla Confederazione, non abbiano provveduto a comunicare alla Segreteria Amministrativa della Confederazione i nominativi ed i relativi recapiti email dei propri “Delegati” l’avviso è trasmesso al solo Presidente e l’obbligo di convocazione si intende assolto con la pubblicazione sul sito web ufficiale delle Confederazione.

Ogni singolo avente diritto alla convocazione può chiedere espressamente che la stessa venga effettuata mediante servizio postale con invio di raccomandata a.r. entro il medesimo termine di preavviso (8 giorni), previo versamento anticipato del fondo spese postali stabilito dal Comitato Direttivo Generale della Confederazione.

L’Avviso di convocazione dovrà contenere l’indicazione del luogo, del giorno, dell’ora e degli argomenti all’ordine del giorno. L’avviso sarà pubblicato anche presso le “bacheche” delle eventuali sedi territoriali della Confederazione, quando possibile.

L’assemblea ordinaria è validamente costituita con l’intervento di almeno i due terzi (2/3) della complessiva forza voto in prima convocazione, e qualunque sia la forza voto rappresentata in seconda convocazione.

L’assemblea straordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, con l’intervento di almeno i quattro quinti (4/5) della complessiva forza voto, e con l’intervento di almeno i due quinti (2/5) della complessiva forza voto in seconda convocazione.

Le votazioni sono effettuate, di norma, in modo palese, salvo che per motivi di opportunità, ovvero perché richiesto da un terzo dei presenti, il Presidente dell’adunanza ordini la votazione per schede segrete. Le elezioni dei componenti degli organi sociali, salvo il caso di acclamazione, sono effettuate sempre con schede segrete.

Le deliberazioni dell’assemblea debbono risultare da apposito verbale sottoscritto dal presidente, e dal segretario, che assiste alle sedute e redige i verbali. La presenza del segretario non ha luogo quando il verbale è redatto dal Notaio.