Nonostante la pioggia decine di Romani si sono date appuntamento sulla piazza del Campidoglio sotto la sigla del CLM, il Comitato di Liberazione Municipale, contro la contro il malaffare e la corruzione per lanciare le Primarie di tutti i Romani. “Noi, vogliamo essere cittadini –ha detto il portavoce del movimento, Pino Nazio nel suo intervento- capaci di prenderci cura di Roma, la nostra casa comune. Basta con la corruzione, l’incuria, l’incapacità con cui i partiti che l’hanno governata. Siamo cittadini consapevoli di essere degni della nostra storia di cultura, d’arte e di bellezza”.
Alle prossime elezioni amministrative del 6 giugno tutti gli schieramenti stanno proponendo i vecchi metodi: candidati scelti dall’alto e in luoghi lontani da Roma. Sia che siano stati investiti da Renzi, che siano figli di un algoritmo organizzato e controllato da Casaleggio, oppure frutto di un braccio di ferro tra Berlusconi e Salvini, i Romani non decidono nulla. Le Primarie dei Romani aperte a tutti sono l’unico metodo per ridare la parola agli elettori romani e dignità a una città mortificata nelle sue speranze e privata del futuro.
Le Primarie si svolgeranno dal 9 al 17 aprile prossimi, il bando e le candidature si possono trovare sul sito www.primariedeiromani.it o sul gruppo facebook Primarie dei Romani. “Siamo convinti che solo così –ha detto il presidente del movimento, l’avvocato Alessandro Diotallevi- si potrà realizzare un patto di cittadinanza attiva per il governo di Roma, riuscendo a saldare per sempre il divario tra politica e società, permettendo finalmente di voltare pagina”. In piazza anche i primi che hanno deciso di correre per la carica di sindaco.
“C’è bisogno di un nuovo modello di governo –ha affermato l’ex-generale della Finanza Umberto Rapetto- per il bene comune fondato sulla democrazia partecipativa e diretta, il cui centro sia la revisione degli istituti di partecipazione per stabilire una relazione continua e costruttiva tra cittadini e amministrazione. Bisogna affermare un nuovo modello di trasparenza e partecipazione amministrativa, fondato sulla conoscenza degli atti e dei valori economici e finanziari”. L’altro candidato intervenuto in piazza stamattina, l’avvocato Paolo Voltaggio, esponente di associazioni cattoliche di base, ha aggiunto: “Le scelte amministrative devono essere solidali alla sostenibilità della vita sociale, economica, ambientale, contro il degrado in cui versiamo: solo noi possiamo cambiare Roma, tutto il resto è un brutto film già visto”. AGENPARL

 

Fonte: ImolaOggi Giovedì 3 Marzo 2016